Patologie orali: campanello d'allarme della celiachia?
Il notevole miglioramento delle conoscenze in materia di malattia celiaca realizzatosi negli ultimi anni ha reso evidente non solo che la malattia è molto più diffusa, ma anche che spesso altre patologie e condizioni cliniche si associano ad essa.
Oggi lo Studio dentistico del Dott. Crucitti affronta una delle tematiche molto diffuse negli ultimi tempi, su cui ancora in molti hanno dei dubbi o addirittura ignorano il fatto che molti malesseri possano essere dovuti a delle intolleranze.La malattia celiaca (MC) è una patologia cronica dovuta all'intolleranza permanente al glutine (la porzione idrosolubile dei cereali), la cui ingestione determina, in soggetti predisposti, la comparsa di lesioni a carico dell'intestino tenue.
I sintomi più diffusi sono gonfiore, dolore addominale e diarrea. Mentre nei casi di chi ancora non sa di essere affetto da celiachia, un sintomo è la stanchezza cronica, una sensazione costante di debolezza e mancanza di energia. Ma ci sono dei casi in cui questi sintomi sono assenti infatti una buona parte dei celiaci presenta forme di MC più difficile da diagnosticare. Studi scientifici hanno approfondito la questione mettendo in relazione la bocca con la MC, e difatti ne è venuto fuori che molto spesso basterebbe un attento esame obbiettivo della bocca per sospettare la celiachia. Tra le manifestazioni atipiche della celiachia vanno annoverate alcune affezioni interessanti il cavo orale.
Le lesioni che si possono verificare coinvolgono sia i tessuti duri, con difetti della mineralizzazione dello smalto (ipoplasia dello smalto) più o meno gravi ed estesi, sia i tessuti molli con la frequente comparsa di afte (stomatite aftosa ricorrente).Tutte lesioni che possono essere considerate un marker utile per un primo screening di MC. Ciò però non significa che chi presenta questi difetti, automaticamente è celiaco: il senso è avere una conoscenza di queste manifestazioni orali che un tempo erano sottovalutate.
I soggetti in cui viene diagnosticata la MC, vengono poi sottoposti a delle diete "Gluten Free", ovvero diete senza la presenza di glutine. L'utilizzo di queste diete fa ridurre la frequenza e la severità delle ulcere. In sintesi se il celiaco evita il glutine con molta attenzione e risolve i deficit nutrizionali riesce a ridurre notevolmente lo stato infiammatorio generale, e di conseguenza le afte.
Per tutti questi motivi oggi il dentista potrebbe essere la prima figura sanitaria a sospettare la presenza di celiachia per quelle forme atipiche. Da questo si deduce l'importanza della visita di routine dal dentista, che molto spesso viene sottovalutata e ignorata. Difatti molto spesso ci si reca dal dentista solo quando è già presente un problema, rendendo tutto molto più difficile e in alcuni casi più costoso per il paziente. Il messaggio che si vuole far passare è un messaggio che esiste già da tempo, ma che in termini di salute orale spesso non viene messo in pratica, ovvero:"Prevenire è meglio che curare!!!".
Raccomandiamo le visite di routine dal dentista al fine di poter eseguire una tempestiva diagnosi di tutti quei casi che costituiscono la parte sommersa dell'iceberg celiaco, e di poter prevenire l'insorgenza delle gravi complicanze e delle patologie associate.
STUDIO DENTISTICO
DOTT.ENZO CRUCITTI
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